Vai al contenuto
Equilibrio & Salute

Osteopata, fisioterapista, massoterapista: chi fa cosa


Lavorano tutti con le mani, ma guardano il corpo da tre distanze diverse.

La differenza in tre righe

Il massoterapista lavora sul tessuto: muscoli, fasce, tutto quello che si può raggiungere con le mani e che si è irrigidito. Il bersaglio è locale e concreto.

Il fisioterapista lavora sulla funzione: come si muove un’articolazione, quanta forza hai, cosa non riesci più a fare. Il bersaglio è il movimento che si è perso, e il percorso è quasi sempre riabilitativo.

L’osteopata lavora sulle relazioni: cerca perché una zona ha smesso di funzionare, e la risposta è spesso in un’altra zona. Il bersaglio è la catena, non il punto.

Perché la domanda è mal posta

Chi telefona chiede quasi sempre «mi serve l’osteopata o il fisioterapista?», e la risposta onesta è che dipende da cosa hai, non da quale figura è migliore. Le tre non sono in scala: sono strumenti diversi.

Un ginocchio operato tre settimane fa ha bisogno di riabilitazione, non di una ricerca sulle catene. Una lombalgia che torna da due anni dopo ogni ciclo di massaggi ha bisogno esattamente del contrario. Una contrattura comparsa dopo un trasloco ha bisogno di mani sul tessuto e di niente altro.

Per questo la prima cosa che facciamo non è trattare: è capire in quale dei tre casi ti trovi. Se al telefono descrivi il problema, ti diciamo da chi cominciare — anche quando la risposta è nessuna delle tre.

Cosa cambia in pratica per te

Cambia da dove si parte, e quanto si guarda lontano dal punto in cui fa male. Cambia anche la durata: un lavoro sul tessuto dà spesso sollievo in una o due sedute, un percorso riabilitativo si misura in settimane.

Non cambia il fatto che quasi tutti i percorsi finiscono nello stesso posto: qualcosa da fare a casa, da soli. La parte manuale apre la strada, il movimento la tiene aperta.

In questo studio

Nicoletta Galleano è osteopata e fisioterapista, e usa le due formazioni insieme. Federica Rosso è massoterapista e istruttrice di ginnastica posturale, e segue anche la riabilitazione in acqua.

Avere le figure sotto lo stesso tetto ha un vantaggio che vale più della comodità: nessuna delle due ha motivo di tenerti se il tuo caso è dell’altra. Ci si passa i pazienti, e a volte si passano fuori — quando quello che serve è un accertamento, non un trattamento.

Se resta un dubbio, chiedilo.

Una pagina risponde a tutti allo stesso modo. Al telefono si parla del tuo caso, e in tre minuti si capisce se serve un appuntamento o qualcos’altro.

Prenota un appuntamento

Oppure chiama direttamente

Lunedì — Venerdì, su appuntamento. Lo studio è in Corso Acqui 58, Nizza Monferrato.